A Orta tra storia, arte e leggenda

Siamo nel IV secolo d.C. quando sulle sponde del Lago d’Orta, in quell’area detta Cusio, arrivano i leggendari fratelli Giulio e Giuliano, evangelizzatori e costruttori di cento chiese. Sull’isola di San Giulio, oggi occupata dal maestoso convento di clausura benedettino Mater Ecclesiae e attraversata da una sola strada ad anello, viene fondata la chiesa numero 100, riedificata intorno all’anno Mille e considerata uno dei gioielli del romanico piemontese. All’isola si può arrivare con i battelli di linea o con i motoscafi del consorzio pubblico, sia da Pella (anche davanti alla bella chiesa di San Filiberto) che da Orta (nella famosa ed elegante Piazza Motta, dominata dal Palazzotto della Comunità). A Orta, il borgo merita una visita, alla ricerca degli antichi portali, nelle irregolari stradine ciottolate, fino alla parrocchiale sulla salita “della Motta” o al giardino del palazzo municipale. A piedi, in auto o in trenino si può poi raggiungere, da Orta, il Sacro Monte, patrimonio Unesco, caratterizzato da 20 cappelle che con sculture ad altezza reale e pitture raccontanto la storia di San Francesco.

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