Il libro: Parole dalla pietra

La copertina di “Parole dalla pietra”, di Giulia Varetti e Silvia Cattaneo

“Bianca è una giovane archeologa che si scontra con le difficoltà della propria professione. La possibilità di lavorare su un reperto importantissimo, tanto vicino a casa sua, la porta a buttarsi a capofitto nel passato del castello di Vespolate, dove una lapide, un vescovo, la peste e spietati cavalieri hanno contribuito a una storia appassionante. Il monaco Gaudenzio, personaggio inventato, ci conduce quindi nel contesto storico preciso e dettagliato della metà del Trecento nella Bassa Novarese”.

Con queste parole Giulia Varetti, che è anche autrice del blog “Esplora e Gusta”, e Silvia Cattaneo, guida turistica della provincia di Pavia, presentano il loro libro.

Un libro di fantasia scritto a quattro mani partendo dalle ricerche fatte da Giuilia per la sua tesi. Le autrici sono finite a Vespolate, a suonare il campanello del castello, oggi di proprietà privata, per vedere di persona dove i protagonisti del racconto si sarebbero mossi. Un castello dal fascino immutato, semplice nella sua forma ma al tempo stesso imponente.

Siamo infatti intorno al XI secolo quando il castello viene costruito e la sua storia, insieme a quella della pieve di San Giovanni, poco distante, diventa avventurosa, movimentata, a volte tragica nel Trecento, quando il flagello della Compagnia Bianca passa anche di qui.

Ma per scoprire la storia si deve leggere il libro!

“Parole dalla Pietra” si può acquistare online, qui:
http://www.booksprintedizioni.it/libro/Racconto/parole-dalla-pietra